venerdì 6 maggio 2011

25 mesi dopo

Buonasera a tutti voi 3842 membri,
vorrei potervi scrivere qualcosa di nuovo e diverso nel giorno che segna che un'altro mese è passato dal giorno del terremoto, il 25mo per l'esattezza.
Invece siamo qui, sempre con le nostre domande che attendono una risposta: "Dove? Come? Quanto?". Vi inoltro le parole di Gianluca Martelliano, il giornalista di Ecoradio che contiua a provare a contattare la Protezione Civile:

"Ciao Stefano,

[...] Io sono
stato spostato su temi eminentemente ambientali. In radio non va un
granché, siamo perennemente a rischio chiusura e purtroppo dalla
Protezione civile riecheggia l'eterna pernacchia. [...]

mi ha fatto piacere aiutarvi, nel mio piccolo (anzi, piccolissimo),
temo che per il momento non potrò fare molto di più. ciò non significa
che non continuerò (soprattutto per una questione di principio) a
provare a fare la celebre intervista. l'unico problema è che sono un
pesce molto piccolo in un acquario popolato da squali...

a presto e un abbraccio

Gianluca"

A Gianluca vanno i nostri ringraziamenti e un in bocca al lupo per tutto, al momento se qualcun altro volesse unirsi come giornalista per cercare di ottenere un'intervista dal Dott. Borrelli può farcelo sapere inviando un messaggio ad uno dei nostri profili, pubblicando qualcosa in bacheca, o rispondendo a questo messaggio.

Personalmente continuo ad inviare email affinchè qualcuno decida di pubblicare/inoltrare le nostre domande, stasera ho consegnato di persona del materiale in merito alla nostra iniziativa a Beppe Grillo e al consigliere regionale dell'Emilia Romagna, Giovanni Favia, eletto col Movimento 5 Stelle con la speranza di ottenere più visibilità e magari una proposta di legge regionale per la trasparenza amministrativa nella Protezione Civile.

Come sempre vi invito a continuare a contattare redazioni, segreterie, personalità politiche affinchè si parli della nostra iniziativa.

Grazie per tutto quello che avete fatto e state facendo.

Auguro a tutti voi una serena notte.

Stefano

martedì 1 febbraio 2011

Verso il secondo anniversario del terremoto abruzzese

Buongiorno a tutti voi 3.933 membri,
con l'inizio di questo nuovo mese ci avviciniamo al secondo anniversario del terremoto che, il 6 aprile 2009 alle ore 3:32, ha colpito l'Abruzzo e i suoi abitanti causando 308 vittime. Cosa è cambiato in questi due anni?
Quando è stato creato questo gruppo assieme al blog nel giugno del 2009, scrivevo:

"Credo che il volontariato sia uno dei pochi vanti del nostro Paese, credo che sia qualcosa che ci accomuna tutti. Lo scandalo della Missione Arcobaleno nel 1999 è stato un brutto colpo che ha messo a dura prova la fiducia di molti di noi verso la Protezione Civile.

A quasi 3 mesi dalla scossa di terremoto che ha rubato la vita di molti italiani e ha sconvolto quella di chi è sopravvissuto, questo blog, unitamente al gruppo di facebook e a chi vorrà sostenere questa causa, chiede che venga fatta chiarezza sugli sms solidali del costo di 1€ inviati per la ricostruzione in Abruzzo.

La domanda è semplice: Che ne avete fatto? "

All'epoca l'obiettivo erano i fondi raccolti tramite gli sms. Lentamente e in maniera frammentaria le informazioni cominciarono ad arrivare. Nelle prime 48 ore erano stati raccolti 3,5 milioni di euro. Col passare del tempo risultarono chiare alcune cose:

mancavano sul sito della Protezione Civile, diverse informazioni utili per capire la quantità e il modo in cui questo denaro sarebbe stato impiegato.

Stefano Saoncella, riuscì a riassumere in due parole quale fosse l'obiettivo principale tra le tante domande che andavamo ponendo in quei giorni: TRASPARENZA AMMINISTRATIVA.

In breve tempo divenne chiaro che l'iniziativa non avrebbe dovuto limitarsi ai soli sms ma a tutti i fondi gestiti dalla Protezione Civile.

Il tempo passava, e le uniche informazioni che riuscivamo ad ottenere erano quelle pubblicate sul sito della Protezione Civile, o scovate grazie alla collaborazione di altri membri. Nessuno: giornalista, politico, persona famosa, rispondeva alle nostre mail.

Poi venne il periodo delle inchieste. Prima sugli appalti per il G8 alla Maddalena successivamente spostato a L'Aquila, l'accusa del cosiddetto "sistema gelatinoso", e la pubblicazione delle intercettazioni che ancora oggi generano rabbia ed incredulità:

P: «...si».
G: «...oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito...non è che c’è un terremoto al giorno».
P: «..no...lo so (ride)».
G: «...così per dire per carità...poveracci».
P: «..va buò ciao».
G: «...o no?».
P: «...eh certo...io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto».
Gi: «...io pure...va buò...ciao».

Quello sembrò essere il momento migliore per poter ottenere finalmente un cambiamento, mentre l'attenzione mediatica aumentava, nel nostro piccolo continuavamo a cercare di contattare qualcuno in modo da portare l'iniziativa agli occhi del grande pubblico.

L'unico che ci contattò fu un giornalista di EcoRadio, Gianluca Martelliano, il quale preparò un'intervista con Stefano Saoncella, e si mise alla ricerca di un appuntamento col Dott. Angelo Borrello. Quell'intervista non venne mai concessa in quanto Gianluca venne si trovò sempre a rimbalzare contro l'Ufficio Stampa della Protezione Civile.

A pochi giorni dal primo anniversario del sisma, decidemmo di provare a pubblicare un'immagine con le nostre domande su Il Fatto Quotidiano. Pur essendo disposti a pagare -cosa per noi incomprensibile data la natura dell'iniziativa e l'assenza di lucro alcuno da parte nostra- ci venne prima concessa da parte della concessionaria di pubblicità mezza pagina per un prezzo, successivamente uno spazio decisamente minore allo stesso prezzo. La ragazza che portò avanti questa trattativa si scusò per l'accaduto, e comprendendo il nostro non poter accettare una condizione simile, si propose di parlare della nostra iniziativa a un membro del Consiglio d'Amministrazione del quotidiano proponendo un incontro.

Non ricevemmo nessuna comunicazione.

Le nostre richieste si unirono a quelle di chi, abruzzese o meno, iniziò a richiedere sempre più insistentemente, che la città de L'Aquila tornasse a vivere.

E' proprio grazie alle testimonianze di alcuni aquilani ed altri abruzzesi che oggi sappiamo della situazione di diversi cantieri, del progetto C.A.S.E., dei M.A.P., dello sparpagliamento lungo il litorale degli sfollati e di molte altre informazioni.

Informazioni che in buona misura hanno a che vedere con quanto da noi richiesto fin dall'inizio: quante situazioni criminali si sarebbero potute evitare con una gestione trasparente dei lavori post sisma?

Non siamo qui a puntare il dito dicendo "Ve l'avevamo detto!" perchè quando tutto questo ha avuto inizio, nessuno pensava a una situazione simile a quella venuta fuori dalle indagini negli ultimi due anni.

Una situazione che assume tratti sempre più inquietanti, come rivelano le notizie degli ultimi giorni dalle quali si legge come i sistemi antisismici del progetto C.A.S.E. potrebbero essere illegali.

Grazie a questa iniziativa abbiamo avuto modo di conoscere e contattare persone determinate affinchè quanto è accaduto a L'Aquila e nelle zone circostanti, prima, durante e dopo il terremoto non accada più.

In questi due anni abbiamo appreso di come i fondi raccolti attraverso gli sms, che la stampa definiva "per i terremotati", fossero in realtà una donazione per la Protezione Civile, finissero poi in Bilancio e successivamente distribuiti per le attività di quest'ultima e non unicamente per l'Abruzzo.

Abbiamo scoperto una generale indifferenza verso la nostra iniziativa anche da parte di chi avrebbe potuto rilanciare l'argomento avendo più mezzi per ottenere risposte rispetto a noi, potendo anche evitare di citarci in quanto più volte abbiamo offerto la possibilità di poter adottare l'iniziativa al 100%, dato che il nostro obiettivo è la trasparenza amministrativa e non gli applausi o la paternità di questa battaglia.

Siamo venuti a conoscenza di un organo istituzionale -il Comitato dei Garanti- il quale dovrebbe occuparsi, almeno in teoria, di quello che più ci interessa, ma non abbiamo trovato documentazione simile a quella che stiamo richiedendo da più di 18 mesi.

Al momento il sito web della Protezione Civile presenta una veste grafica rinnovata, ma nessuna sezione che possa esser definita trasparente e al dettaglio riguardo alle tematiche da noi affrontate.

Nonostante questo continueremo a chiedere che venga attuata Trasparenza Amministrativa all'interno della Protezione Civile, cercando di fare pressione mediatica con ogni mezzo.

Grazie a tutti voi per esser stati con noi, e per aver condiviso qualcosa che riguarda tutti noi italiani, indipendentemente dalla provenienza geografica o dalle convinzioni politiche.

Ci auguriamo nell'anno che segna i 150° anniversario dell'unità d'Italia, che si possa finalmente ottenere qualcosa a beneficio di tutti, anche per chi mette a disposizione il proprio tempo e la propria persona come volontario, per garantire un futuro migliore in eventuali emergenze che noi o chi verrà dopo di noi dovrà affrontare.

Continuate a chiedere "Quanti? Dove? Come? Vogliamo trasparenza amministrativa"

Un abbraccio,

Stefano

P.S. = Chi vuole può diffondere/condividere l'immagine che avevamo preparato per la pubblicazione su "Il Fatto Quotidiano" https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQc2IH7baNmLuGOcvGJeDYaPj_ZEmxFSV0vzNPF5eyepHMm_tph1t6CmxfQpzOFT2R3FQAv-2PpkdubdbcqxkD-YMfs-1uVAYPZ-R-grzJbRrOltZMJQiAoqAmXNeXoGgDQdSNTNtdcMiE/s320/cheneavetefatto.jpg o il post che la ospita http://cheneavetefatto.blogspot.com/2010/04/blog-post.html

Chi volesse scrivere a Furio Colombo per promuovere l'iniziativa in vista del prossimo anniversario può farlo qui http://www.ilfattoquotidiano.it/scrivi-a-furio-colombo/

Gli indirizzi delle redazioni web di diverse testate sono disponibili qui:
http://www.ilpalo.com/quotidiani-italiani.htm

Mentre sul sito del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati sono disponibili gli indirizzi email di ciascun senatore e deputato.

giovedì 23 dicembre 2010

martedì 30 novembre 2010

Un paio di post interessanti

Buongiorno a tutti, ecco due estratti tratti da due differenti post e relativi link. Consiglio comunque di leggere i post per intero.

L’Aquila, l’incapacità di gestire un’emergenza, raccontata da un ex volontario della Protezione Civile

[...]“Il giorno 9 Aprile 2009 presso il COM 1, vidi entrare il Ruotolo (Sandro Ruotolo inviato di Annozero), il quale mi chiese alcune delucidazioni su cosa si faceva, in attesa e preparazione della puntata serale del programma. Nel frattempo, negli spazi riservati al COM, vedo entrare due furgoni civili. Dal primo mezzo (tipo Ducato FIAT) scarichiamo materiale vario: scarpe da lavoro, tute, magliette, giacchini ecc insomma le divise (complete e nuove) che dovrebbero indossare gli operai del comune. Dal secondo furgoncino (se non ricordo male tipo Scudo FIAT) scarichiamo una quantità elevata di Personal computer, stampanti, notebook, toner, cartucce, fax e fotocopiatrici-fax, insomma tutto il necessario per attrezzare più di un ufficio. Fino a qui nulla di strano, se non fosse che, essendo io un (ex) operaio magazziniere ho chiesto la bolla di accompagno, o un documento che attestasse la quantità e qualità dei materiai consegnati, insomma la classica pezza d’appoggio che serve per capire e sapere che tale merce è da tale parte. I ragazzi che guidavano i mezzi mi hanno guardato in maniera anomala manco fossi un extraterrestre…. Nessuna bolla. Mi chiedo: se in quel momento avessi preso 5 notebook 4 Fax e 5 toner…..chi si sarebbe accorto? Quanto danaro pubblico è andato “dirottato” verso altri lidi?”[...]

Il testo completo qui: http://sdp80.wordpress.com/2010/11/30/laquila-licapacita-di-gestire-unemergenza-raccontata-da-un-ex-volontario-della-protezione-civile/

Operazione trasparenza: atto primo

Esiste una legge, la 241/90, che impone alle amministrazioni trasparenza amministrativa ed evidenza negli atti pubblici. In merito poi alla normativa regolante la materia post terremoto in più sedi si è fatto esplicito riferimento all'obbligo di utilizzo dei sistemi informatici/ telematici (leggasi siti istituzionali) al fine di rendere chiaro l'operato e l'andamento delle procedure burocratiche. Anche laddove si parla di migliaia di pratiche, pur trattandosi di amministrazioni più grandi ma comunque non abituate a tale mole di lavoro, ogni settimana vengono pubblicati aggiornamenti che consentono al cittadino di monitorare la situazione.
Operazione trasparenza è poi un particolare sotto-indirizzo del sito commissarioperlaricostruzione che riporta tutta la contabilità legata al post sisma, sono qui indicati tutti i trasferimenti di fondi effettuati nei confronti delle amministrazioni locali per le varie spese sostenute e da sostenere.
http://www.aslto4.piemonte.it/trasparenza/Legge_241_90.pdf
http://www.commissarioperlaricostruzione.it/Informare/Operazione-trasparenza
http://www.6aprile.it/documenti/comuneaq/2010/11/29/contributi-per-la-ricostruzione-aggiornamento-elenchi-26-novembre-2010.html
Se ne discuterà oggi anche a Lucoli, un gruppo di consiglieri (la minoranza) solleverà la questione in Consiglio Comunale chiedendo interventi immediati affinché si superi questo black out informativo che sta creando intoppi, disagi, malcontento e forte sfiducia nei cittadini, soprattutto coloro che per varie ragioni sono lontani dal territorio e non hanno facilità di accesso agli atti.[...]

Il testo completo qui: http://ricostruirelucoli.blogspot.com/2010/11/operazione-trasparenza-atto-primo.html

Buona giornata ed inizio di dicembre.

Stefano

lunedì 22 novembre 2010

Le parole di Paolo della Ventura: aquilano rappresentante dell'assemblea dei cittadini

Vi dico solo questo. Grazie di esserci stati e di diffondere in tutta Italia quello che è lo stato delle cose. Ma anche lo stato delle case e finanche delle c.a.s.e. (che stanno cadendo a pezzi, forse qualche persona non se… ne è accorta….come tanti pur vivendo a L’Aquila - http://www.6aprile.it/featured/2010/11/22/c-a-s-e-di-s-antonio-70kg-di-cartongesso-si-staccano-a-causa-dellacqua.html -): e questo è solo l’ultimo episodio.
Secondo, se chi ci vive facesse un minimo attenzione al posto in cui sta vivendo, non potrebbe che arrivare alle stesse conclusioni.

Sono passati più di 19 mesi e volete che almeno la ricostruzione leggera non si fosse avviata ? ci mancherebbe ! Quei cantieri spesso tra l’altro sono cantieri avviati per avere i primi svincoli, ma non ci si lavora a pieno regime. La ricostruzione leggera non è terminata. Quella pesante non si avvia neanche ad essere pensata. Non ci sono i fondi. L’economia del territorio è al collasso: famiglie lavoratori ed imprese stanno sull’orlo del tracollo finanziario; i mutui sono ripresi anche sugli edifici inagibili. E con essi tutti i pagamenti. Gli albergatori non sono pagati da dicembre del 2009. Soprattutto non esiste una legge organica che normi attraverso strumenti di legislazione ordinaria e non in deroga tutto il da farsi.

Per questo è stata fatta la manifestazione, per questo è stata fatta la proposta di legge di iniziativa popolare, per questo è partita la raccolta firme presto in tutta Italia.

Questo è quanto: non si tratta di parlare con associazioni e comitati, o altri cittadini; ma di chi riesce a vedere oltre il proprio naso ed oltre le proprie mura di casa, vedere quello che è lo stato dell’arte. Sic et simpliciter. E se chi ha ancora la fortuna di lavorare e di abitare in una casa sua o dello stato non si accorge di tutto il resto è perché si tende a focalizzare sempre sulla propria vita.

La situazione è questa, in estrema sintesi. Peccato che neanche chi ci vive dentro se ne accorge. Scusate questo lungo intervento.

Ma dopo 19 mesi non si può più scherzare sulla realtà. Né lo consentiremo più oltre. Solo oggi mi sto riaffacciando in rete, dopo la stanchezza di aver collaborato ad organizzare la manifestazione del 20 (e come quella tutte le precedenti, o quasi) e soprattutto il llancio della legge e la sua raccolta firme che è solo all’inizio.

Permettetemi solo di aggiungere che i risultati positivi ed i benefici (se mai arriveranno) che ne deriveranno dalla legge e da questa lotta saranno a favore di queste lotte le ha fatte e le fa, e di tutti quelli che, nonostante tutto si affrettano a minimizzare, smussare non vedere e non capire neanche quello che gli è successo e succede intorno.

Tanto dovevo, più che a me stesso, ed a tutte le energie che ho dedicato finora a questo, alle altre persone che hanno fatto e continuano a fare altrettanto. Per sé e per tutti.

Come posso raccontarvi L'Aquila?

Come posso raccontarvi cos'è L'Aquila oggi?

Sono andato alla Manifestazione Nazionale, già informato. Certo, non informato dai media tradizionali, che ovviamente hanno ignorato anche la Manifestazione, ma da quei cittadini che hanno vissuto in un modo o nell'altro sulla loro pelle il terremoto abruzzese. Persone come:

Anna, Federico, Marta & Monique, Sabina, il Comitato 3e32 e tanti altri.

Avevo negli occhi il documentario "Comando & Controllo", la puntata di "Presa Diretta" intitolata "La Ricostruzione", e ovviamente "Draquila" di Sabina Guzzanti.

Ma le foto e i filmati non descrivono appieno la situazione. Sul pullman che ci portava a L'Aquila da Bologna, ho sentito dietro di me un ragazzo di 19 anni della provincia di Varese, dire che ci veniva per curiosità, perchè lui votava Lega, e a guardare "i tg" (Tg2 e Studio Aperto) "Berlusconi aveva fatto tanto" e "adesso L'Aquila era ok". La ragazza che viaggiava al suo fianco lo guardava strabuzzando gli occhi, e gli ha chiesto "ma... internet non lo usi per informarti?" la sua risposta è stata "mmm.. no, ogni tanto spulcio il sito della Gazzetta" (dello sport ndr.)

Gli ho detto "Io non ti dico niente, però tu quando scendiamo ti incolli a me e mi segui lungo il corteo con quelli delle carriole." Il sorriso e quell'aria "da gita" che avevano alcuni, è svanita dopo pochi metri dall'inizio del corteo al nostro arrivo a Piazza D'Armi.

Come posso raccontarvi quello che ho visto?

E' stato come camminare su un bersaglio da tiro con l'arco. Man mano che ci avvicinavamo al Centro Storico, i danni si facevano più evidenti e l'abbandono dei palazzi più impressionante. Molti edifici sono in piedi, e dall'esterno sembrano a posto, gli unici indizi sono alcune parti d'intonaco mancanti e alcune crepe. Alcuni invece sono sventrati, con ferite aperte che lasciano vedere quello che una volta erano case, uffici, vani, spazi vitali.

Però tra tutte queste cose c'è un elemento che per me è stato come un cazzotto allo stomaco: le finestre. Aperte, spalancate verso il buio. Oltre quelle finestre si poteva scorgere dove prima c'era vita, un buio malsano di morte. Finestre che raccoglievano l'aria gelida e la pioggia che ci cadeva addosso.

Guardare quelle finestre buie era come fissare le orbite cave di un teschio, di tanti teschi.

Ma proprio in mezzo a questo paesaggio di morte, c'era un sussulto di vita: il corteo, con le frasi, la musica, la rabbia, e la tenacia di chi rivuole dare il giusto significato alla parola: città.

Rimango della convenzione che queste mie poche parole non possano farvi provare delle sensazioni che possono nascere solo da un'esperienza diretta.

Per questo mi permetto di darvi un consiglio: informatevi, mettetevi in contatto con uno dei comitati de L'Aquila e delle zone limitrove e andate a vedere con i vostri occhi e a sentire con le vostre orecchie quello che nessuno può raccontarvi.

La realtà non conosce intermediari.

venerdì 12 novembre 2010

Manifestazione Nazionale a L'Aquila del 20 novembre

Dal messaggio inviato ai membri del Gruppo su Facebook:

Buonasera a tutti voi 4093 membri,
vi riscrivo dopo questo periodo in cui sono stato preso -e sono tutt'ora- a risolvere alcune situazioni spiacevoli che mi erano accadute tra Agosto e Settembre. Come Stefano Saoncella vi ha già comunicato il 20 novembre ci sarà la manifestazione nazionale a L'Aquila, nel mio piccolo sto facendo il possibile per poterci essere e portare la nostra solidarietà agli Abruzzesi che come noi chiedono risposte e fatti,i contatti per gli spostamenti e i pernottamenti li trovate a questo indirizzo

http://www.anno1.org/home i

Il preannunciato cambio della guardia ai vertici della Protezione Civile non ha prodotto cambiamenti nella disponibilità ed accesso delle informazioni che stiamo richiedendo da diverso tempo. Il giornalista di EcoRadio Gianluca Martelliano non è stato mai messo in contatto col Dott. Angelo Borrello ma ha sempre subito rimandi da parte dell'Ufficio Stampa della Protezione Civile.

Nel caso vogliate partecipare senza raggiungere L'Aquila potete contribuire anche sostenendo uno dei progetti presenti sul sito:

http://www.3e32.com/main/?page_id=1646

Grazie a quanti, e siete sempre di più, si sono attivati e hanno investito parte del loro tempo per informarsi ed informare delle iniziative del gruppo per chiedere che venga ottenuta Trasparenza Amministrativa nella Protezione Civile.

Questa volta oltre che il consueto invito a pubblicizzare il gruppo mettendo questo link nel vostro profilo

http://www.facebook.com/group.php?gid=101173416366

vi chiedo anche di condividere il link della Manifestazione Nazionale

http://www.facebook.com/event.php?eid=160057487362602


Augurandovi una buona serata e fine settimana vi saluto tutti.

Stefano